Avis Comunale Savona

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Nascita nuovo centro raccolta AVIS Savona

Il tutto ha avuto inizio a Luglio 2010 con un incontro con il Primario del Centro Trasfusionale Ospedaliero di Savona, Dott. Andrea Tomasini. In questa visita ci invitava formalmente a incanalare tutti i nostri donatori presso la struttura Asl2 (CTO) nell’ospedale San Paolo. Considerando che la nuova legge sui luoghi e sulle donazioni di sangue comportano per le associazioni possibili e probabili modifiche delle strutture e in alcuni casi si rischia addirittura di non avere l’abilitazione a centro di raccolta, l’offerta è stata considerata interessante.

L’Avis Comunale Savona dopo un’attenta valutazione della richiesta e successivi passaggi con l’Avis Provinciale ha ritenuto che siano i donatori a decidere se è opportuno mantenere un Centro di Raccolta in Savona. Cogliendo l’occasione della nostra strenna natalizia abbiamo redatto un Referendum nel quale è stato chiesto a tutti i nostri donatori attivi di esprimersi su questa possibilità .

La risposta è stata, a maggioranza, di mantenere un Nostro Centro di Raccolta. Forte di questa espressione di voto e considerando che l’attuale Centro di Raccolta avisino (situato presso i locali dell’Avis Provinciale di Savona) avrebbe bisogno di adeguamenti l’Avis Comunale di Savona ha conferito l’incarico a un professionista (Arch. Federico Piccardo) per la trasformazione dell’attuale sede di Via Famagosta 22r in un nuovo centro di raccolta.

L’anno 2011 è stato completamente imperniato sullo sviluppo del progetto per la ristrutturazione dei vecchi locali della sede dell’Avis Comunale di Savona al Nuovo Centro di Raccolta Sangue. Dopo che l’Assemblea Annuale del 29/01/2011 ha ratificato il via al progetto, sono cominciati gli incontri con il Comune di Savona per identificare le fattibilità del progetto. L’incontro con l’allora Assessore all’Urbanistica Avv. Paolo Gaggero è stato veramente positivo. È stata chiarita la conversione dei locali e in seguito è stata ottenuta la preventiva approvazione del progetto dalla Commissione sulla Sanità del Comune e dall’Asl2. Abbiamo avuto l’onore della visita, presso i nostri locali, del Sindaco Federico Berruti accompagnato dall’attuale Assessore allo Sviluppo Economico Sig. Paolo Apicella, ai quali abbiamo illustrato il nostro ambizioso progetto. Prima dell’estate, una volta formulato il Capitolato d’appalto redatto dall’Architetto Federico Piccardo, è stata indetta la gara e hanno partecipato ben quattro ditte.

 

Nel consiglio comunale del 07/09/11 è stata scelta la ditta Alba Edile di Savona. Il 17/10/11 sono iniziati ufficialmente i lavori. Nella lettera della Strenna natalizia 2011 abbiamo indicato la possibilità da parte dei nostri donatori di contribuire alla ristrutturazione e ho costatato la buona partecipazione; A tutti loro va il mio personale ringraziamento e quello del Consiglio Direttivo.

E’ stata redatta inoltre una domanda di aiuto al progetto alla Fondazione A. De Mari - Cassa di Risparmi di Savona e durante il periodo natalizio abbiamo avuto risposta positiva. Avremo la copertura finanziaria per tutti gli arredi del nuovo centro di raccolta.

Ricordo che solo i lavori di ristrutturazione edile comprendono una cifra che si aggira sui 50.000 €. Nell’anno 2010 avevamo stimato di finire i lavori entro il 2011 ma lungaggini burocratiche e tempistiche di ristrutturazione ci portano a pensare che il tutto sarà pronto nei primi mesi del 2012.

Il problema maggiore lo abbiamo avuto nell’approvazione da parte del nostro Comune dell’autorizzazione alla costruzione della rampa di accesso per i disabili. La Legge impone che le barriere architettoniche debbano essere superate ma quando si tratta di suolo pubblico le faccende si complicano.

Avevamo tre soluzioni fattibili :

  1. Facendo la rampa come era stata pensata nel progetto iniziale andavamo a spendere una cifra intorno ai 6.000 €.
  2. Come veniva richiesto dal Comune invece la cifra lievitava a circa 18.000 € (mantenimento dell’estetica attuale, spostamento del passaggio pedonale e del parcheggio condominiale dell’edificio di fronte).
  3. Abbiamo affrontato la possibilità di installare un piccolo elevatore e/o ascensore che eliminava tutta la dinamica esterna ma ci occupava un enorme spazio interno dimezzando di fatto la sala di aspetto e la spesa, comunque, si aggirava intorno ai 12.000 €.

La soluzione l’abbiamo trovata, in collaborazione con l’Avis Provinciale di Savona. Abbiamo esposto il problema all’Asl2 facendo presente che pur nel rispetto della legge l’Avis è comunque una associazione di volontari, che l’eventuale donatore disabile sarebbe stato aiutato dai nostri volontari, che non siamo un ospedale e che comunque ci comporta una spesa di notevole sostanza.

Il buon senso ha prevalso e si è deciso che il problema della barriera architettonica è superato con l’applicazione di un campanello presso l’ingresso per la chiamata dei volontari.

Questi installeranno una rampa mobile in alluminio che permetterà al disabile in carrozzina con l’aiuto dei volontari ad entrare. La rampa sarà installata temporaneamente per la durata della donazione del disabile che avrà il conforto dei volontari per tutta la durata della donazione.

A questo punto il Comune ha dato avvio all’autorizzazione del Centro di Raccolta e presto partiremo con i prelievi nei nuovi locali.

E’ mio obbligo ringraziare alcune persone per l’impegno profuso in tutta questa attività:

  1. L’Architetto Federico Piccardo che ci ha accompagnato fin dall’inizio di questa avventura e ha condiviso l’esperienza con noi.
  2. L’Avis Provinciale di Savona, nella persona del Presidente Daniele Fui, per l’apporto datoci per la soluzione della problematica della rampa.
  3. L’Asl2, nella persona della Dott.ssa Maria Paola Briata, per aver accettato la soluzione più semplice nella problematica della rampa.
  4. La Ditta Alba Edile, nella persona del Sig. Danilo Scarone, per l’impegno e le capacità espresse nella ristrutturazione dei locali.
  5. La Fondazione A. De Mari – Cassa di Risparmio Savona per la copertura finanziaria sull’acquisto degli arredi sanitari e non del nuovo CR.
  6. Per ultimi ma non per importanza voglio ringraziare tutti i volontari dell’Avis Comunale di Savona che hanno collaborato attivamente per il raggiungimento del nostro obbiettivo.

 

Pianta AVIS Savona

 

Buon sangue a tutti

Giovanni Donzellini
Presidente Avis Comunale Savona

 

 

Avis Comunale Savona "Cultura"

Servizio Civile 2016

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Gemellaggio AVIS Castefiorentino

Robert Kubica AVIS Savona

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