Avis Comunale Savona

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Introduzione

L’AVIS, LA DONAZIONE E IL DONATORE

L’Avis Comunale di Savona è un’associazione di volontari che raggruppa e coordina l’attività dei donatori nell’ambito del territorio del Comune di Savona.

L’associazione segue la persona dal momento che decide di voler donare il sangue fino al compimento della sua carriera di donatore.

Il donatore è chi ha buona salute, abbia compiuto i 18 anni e che pesi almeno 50 kg. La pressione arteriosa deve essere, la massima intorno ai 110 e 180 mmHg e la minima intorno ai 60 e 110 mmHg.

Lo scopo dell’associazione è di avere persone controllate nello stato generale di salute e nella tipologia del sangue e combatte la compravendita dello stesso.

L’associazione ha uno statuto e un regolamento derivato da quello nazionale che stabilisce la natura della stessa associazione e identifica le sue regole di comportamento.

Donare sangue è un atto civico e morale che non ha controindicazione alcuna alla salute.

Per legge la donazione del soggetto maschile è da compiere ogni 90 giorni mentre quella del soggetto femminile è ogni 180 giorni. Per la donna la donazione deve essere fatta lontano dal ciclo mestruale. La donazione deve essere eseguita a digiuno.

Per i lavoratori dipendenti con la Legge 107/90 è riconosciuta la giornata di riposo retribuita. La periodicità della donazione garantisce la qualità del sangue stesso. L’obiettivo ultimo dell’Avis è arrivare a definire il sangue che si dona come FARMACO. Questa definizione indica le sue proprietà igieniche e la sua tracciabilità dall’origine (donatore) al ricevente.

A ogni donazione sono eseguiti gli esami del sangue, la ricerca degli anticorpi anti-HIV1 e HIV2 e dell’epatite B e C.

 

La nostra associazione dopo aver ricevuto, dal futuro donatore, l’autorizzazione alla donazione stessa chiama la persona a compiere la prima visita dal nostro dottore incaricato.

Il suo primo dovere è puramente burocratico.

Compila la domanda di ammissione all’associazione, in quadruplice copia, con l’autorizzazione alla privacy.

In seguito gli si consegna un questionario da riempire (contenete domande sulla salute attuale e precedente). Questo documento sarà compilato a ogni donazione o controllo successivo.

A seguire si fa la visita medica dal nostro dottore.

A parere positivo sono prelevate alcune provette di sangue per le analisi di rito.

Dopo è eseguito il cardiogramma per completare gli esami d’idoneità alla donazione.

Quando si hanno gli esiti di tutti questi esami e se sono idonei, l’associazione chiama il donatore a portare a termine la prima donazione.

Con quest’atto si entra ufficialmente a far parte della grande famiglia Avis e viene dato il tesserino dove verranno scritte tutte le successive donazioni.

 

Il donatore non è lasciato da solo d’ora in poi. Attraverso il nostro programma “Asso Avis” è seguito per tutta la sua vita avisina.

Secondo il sesso del donatore sono emesse le convocazioni trimestrali o semestrali. Nel programma si considera anche le mancate donazioni e il soggetto é risollecitato fino a due volte. Inoltre c’è la possibilità di (per motivi di salute dello stesso) sospendere temporaneamente la donazione. Sempre per motivi di salute o altri che impediscano la donazione, il soggetto può essere definitivamente sospeso.

In questo caso è responsabilità del donatore comunicare alla sua associazione ogni possibile modifica del suo stato di salute senza dimenticare i cambi d’indirizzo e di telefono. Tutto questo non è violazione della Privacy perché lo stesso soggetto nel momento che viene a far parte del gruppo è inserito in un data base. La sua rintracciabilità è importante perché di fronte a comunicazioni urgenti deve essere reperibile.

Il donatore dopo due anni di mancata donazione è avvertito che questo suo atteggiamento comporterà la sua defezione dagli elenchi dei donatori attivi. Sono regole statutarie e sono applicate nel caso di attuazione della regola.

Sulla responsabilità del donatore ricordiamo che la permanenza presso alcuni stati esteri che superi il periodo minimo di sei mesi può comportare la sospensione temporanea della donazione stessa.

L’Avis premia la costanza del donatore durante la sua vita avisina. Secondo il numero delle donazioni sono distribuite dei riconoscimenti che vanno dalla medaglia di rame (8 donazioni) alla croce d’oro (150 donazioni).

 

 

 

 

 

Giovanni Donzellini

Presidente Avis Comunale Savona

 

 

Avis Comunale Savona "Cultura"

Servizio Civile 2016

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Gemellaggio AVIS Castefiorentino

Robert Kubica AVIS Savona

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