Avis Comunale Savona

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82 anni e non sentirli!

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Ottantadue e non sentirli!!

Quello che ho intenzione di scrivere è sia il racconto della giornata del due ottobre 2016 nella quale si è svolta la Festa dell’anniversario dell’ottantaduesimo anno dalla fondazione dell’ Avis Comunale di Savona, sia come non è semplice mettere in piedi un evento del genere.

La giornata per noi organizzatori inizia presto la mattina. Sveglia alle sei per prepararsi e arrivare in sede ad allestire il ricevimento. Chi si interessa dei viveri e bevande per accogliere le consorelle e le autorità dalle otto e mezza in poi, chi prepara un po’ di festoni per rendere più allegra l’entrata e la facciata.

C’è chi va nel parcheggio autorizzato dai Vigili Urbani per far parcheggiare le auto delle consorelle e non solo, per appendere gli striscioni e le copie delle autorizzazioni in bella evidenza.

Inoltre, a monte di tutto ci sono le autorizzazioni per il Corteo Cittadino (sempre ai Vigili Urbani), la richiesta alla Provincia di Savona per la sala che servirà alla premiazione dei donatori e la spedizione degli inviti alle varie autorità cittadine comprendenti il Sindaco, il Prefetto, il Direttore dell’Asl2, il Primario del Centro Trasfusionale e altri fino alle consorelle Avis della Provincia comprendente i Presidenti Provinciali e Regionali dell’Avis nonché i rappresentanti nazionali.

Finito tutto questo lavoro che sembra apparentemente semplice ma non lo è per niente, si arriva alle otto e mezzo della mattina pronti per la partenza. Il Presidente della Comunale da il via al corteo cittadino guidato da una nutrita squadra di Vigili Urbani. Alla presenza del Sindaco Ilaria Caprioglio ed a seguito della Banda musicale S.Ambrogio e tutti i Labari delle Consorelle e dell’Avis Nazionale, si va per le vie cittadine. Si arriva davanti al Monumento dei Caduti dove si pone una corona commemorativa.

Si riparte e si arriva alla Chiesa Maria Ausiliatrice per la Messa con la benedizione dei Labari e delle ampolle contenenti i nomi di tutti i donatori al momento del nostro gemellaggio con l’ Avis di Castelfiorentino il 28 Giugno 1980.

Alle undici si arriva alla Sala Mostre della nostra Provincia ed inizia la cerimonia di premiazione. Il Presidente inizia con un breve discorso e le varie autorità sia cittadine che avisine fanno le loro disquisizioni. I donatori da premiare sono circa 400 ma molti preferiscono ritirare le benemerenze in sede successivamente. Dopo la cerimonia della consegna delle Benemerenze si va al ristorante per il pranzo sociale che finisce con questa bellissima torta.

Giornate come questa servono a ricordare che una associazione come la nostra è stata negli anni sempre al passo coi tempi e negli ultimi anni ha affrontato parecchi cambiamenti. Ricordo il percorso per arrivare al famoso “Accreditamento”. Si è iniziato il cammino portando la nostra sede da luogo autorizzato ad essere un Centro di Raccolta Sangue. Struttura a norma di legge e locali dedicati al prelievo del sangue, sala visita, sala ristoro e sala accoglienza e doppio bagno dove uno è riservato ai diversamente abili. E pensare che tutto il nostro lavoro ha rischiato di essere vanificato per la rampa di accesso per i disabili che è stato superato costruendone una smontabile e montabile alla necessità.

Una volta completato l’opera di autorizzazione locali ci si è tuffati nel viatico del “Sistema di qualità”. Parole per molti poco comprensibili ma assolutamente necessarie per pianificare tutto il nostro lavoro all’interno dell’associazione. Con l’autorizzazione dei locali e ottenuto l’Accreditamento siamo stati ufficialmente e legalmente riconosciuti come Centro di Raccolta. Tutto questo bel discorso è durato qualche anno e non senza paure.

Il Direttivo Avis, il Consiglio e il Presidente devono essere persone che capiscano le problematiche attuali; sappiano di contabilità, di normative e regolamenti. Non c’è più spazio per la persona che nonostante la sua volontà faccia le attività con il cuore e basta. Occorre preparazione e formazione per poter guidare una associazione. Come spesso affermo, siamo diventati delle piccole “aziende di volontariato”.

Solo con questa metodologia e tanta buona volontà si può portare avanti l’associazione che oramai segue statuti, regolamenti e leggi. Anche per questo siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari che abbiano voglia di entrare in questi meandri con la consapevolezza di essere di fronte a qualcosa di più che un ritrovo di amici al bar.

Buon sangue a tutti.

 

 

 

Avis Comunale Savona "Cultura"

Servizio Civile 2016

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Gemellaggio AVIS Castefiorentino

Robert Kubica AVIS Savona

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